Mi chiamo Cesare Moscatelli e sono un appassionato cinofilo.
Attualmente sono proprietario di due Pastori belgi Malinois: Misha "La cour d’Agibert" e Mac "La polvere nera".
La partenza della mia preparazione cinofofila iniziò al Boxer Club Ticino. Ho fatto un corso con l’istruttore Hans-Peter Schäller, per imparare pista, ubbidienza e attacchi.
Sono stato in Francia con Ulf Karlbor per conoscere ed imparare l’ Obedience.
Ho "lavorato" con Paolo Riva e con John Eklöf, Oskar Tschupp e Jeannine Tschupp per l’Obedience, con Louis Quadroni per la motivazione del cane.
Attualmente lavoro con il gruppo cinofilo di Maruska Ferrari, con il giovane cane di razza Pastore Belga Malinois dell’affisso "La Polvere nera" (Mac).




Concorsi:
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In Obedience ho partecipato a  35 concorsi con alterni risultati, sono riuscito ad arrivare in classe 3 con Misha di razza Malinois dell’affisso "La cour d’Agibert". Con Pepe ho partecipato a concorsi di accompagnamento 1, di obedience e salvataggio nautico arrivando in classe 2 con un punteggio eccelente.

Un piccolo aneddoto: 
A Neuchâtel, durante un concorso nautico, Pepe dovette nuotare per 400 mt dietro un gommone.
Durante l'esecuzione dell'esercizio una barca vela ci sorpassò.
Pepe seguì la barca a vela, lo richiamai e lui è tornò da me, ma anche la barca vela tornò perché i loro proprietari vollero vedere da vicino Pepe che nuotava.
Quando la barca tornò sulla sua strada Pepe ricomincò nuovamente a nuotarci dietro.
Quel giorno venimmo squalificati dal concorso!

Ringraziamenti:
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Un grazie a coloro che in questi anni con la loro pazienza, mi hanno insegnato e aiutato a conoscere l’ambiente della cinofilia in generale, partecipando ai loro corsi.

Sig. Nino Tarchini, istruttore cinofilo
Sig. Guido Montalbetti, istruttore cinofilo
Sig. Paolo Riva,istruttore cinofilo e giudice internazionale
Sig. Andrea Bardelli, istruttore cinofilo e figurante
Sig. Hans-Peter Schaller, istruttore cinofilo e figurante
Sig. Ulf Karlborg, istruttore cinofilo
Sig. Oskar Tschupp, istruttore cinofilo e giudice internazionale
Sig.ra Jeannine Tschupp, istruttrice cinofila e giudice internazionale
Sig. Louis Quadroni, istruttore cinofilo
Sig. Felix Stähelin, istruttore cinofilo
Sig. John Eklöf, istruttore cinofilo
Sig.na Maruska Ferrari, istruttrice e allevatrice, dell’affisso “La polvere nera”
Sig. Davide Casadei, istruttore cinofilo
Sig. Nello Rossi, figurante
Sig. Nicola Somazzi, figurante
Sig. Angelo Quartarone, aiuto figurante
Sig. Piero Marconi, istruttore cinofilo
Sig. George Baccaglio, istruttore cinofilo e figurante
Sig. Andrè Vandergeten, etologo canino e figurante


Il Diario di Pepe:
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Ciao mi chiamo Pepe di Casa Arlotti, sono nato il 15 febbraio 1996. Vi racconto la mia storia dall'inizio: dove lavorava il mio “amico”, una casa per anziani, erano alla ricerca di una persona che avesse un cane per introdurre la Pet-Therapy all'interno della struttura. Il mio amico si é interessato al tipo di cane desideravano: non troppo grosso, tranquillo e che vivesse in appartamento. La scelta è andata sul Boxer. Così, il mio amico annunciò la sua scelta al direttore, che diede subito il suo consenso, ma gli disse che l'unica condizione da soddisfare era che il cane non fosse di razza, bensì un meticcio. Il mio amico fece diverse telefonate e trovò un allevatore che aveva quello che cercava: voleva un Boxer tigrato senza bianco; l’allevatore gli disse di non preoccuparsi, c’era. Cosi si precipitò dall’allevatore con quella voglia che hanno i “bambini” quando devono comperare un giocattolo nuovo.

Lo pseudo allevatore affermò che per quel giorno non poteva fargli vedere il cane tigrato poiché “soffriva di raffreddore”. Portò un soggetto fulvo (ero io) che aveva anche una buona parte di bianco. Mi gettò ai piedi del mio amico,e io me ne andai nella mia cuccia. Il mio amico ci rimase molto male e cosi cominciò a parlare con l’allevatore. Lui elogiava tutte le mie doti fisiche e le mie forme da campione di bellezza. Il mio amico, che non capiva niente di boxer, ci credeva. Dopo un pò uscii dalla cuccia e passai in mezzo alle gambe di quello che poi sarebbe diventato il mio amico nonchè padrone. Lui mi guardò e disse: non è poi così male. Mi acquistò.

Adesso lascio la parola e il seguito del racconto al mio amico Cesare, perchè io sarò molto impegnato ad imparare e a divertirmi:

così ci accordammo di prendere Pepe per la settimana seguente, ma già lunedì telefonai per vedere se si poteva anticipare la consegna, tanta era la voglia di avere quel cucciolo. Arrivammo a Rivera, ma il primo errore che feci fu di lasciarlo solo la prima notte: il cucciolo cominciò a guaire e cosi passai la prima notte sul pavimento al piano terra dormendo con il mio Pepe. La seconda notte era già migliorato: dormimmo entrambi sul divano assieme. Comincia cosi la mia vita con Pepe.

Decisi di andare in una scuola per cani per dare un’istruzione a Pepe. Andammo al Boxer Club di Bedano e la prima volta fu una gran delusione, restò per quasi due ore dietro il cancello impaurito dagli altri cani, mi sono reso conto in seguito che avevo nuovamente sbagliato, Pepe era troppo cucciolo per giocare con cani grandi. Passarono i mesi e cominciò a formarsi il suo carattere, io ho commesso tanti errori. Oggi mi devo sentire fiero del mio Pepe per quello che ha fatto in seguito. Mi sono fatto una mia idea di come si deve istruire un cane (ma c’è sempre da imparare).

Ho cominciato a frequentare il Boxer Club assiduamente e a lavorare con serietà. Dopo circa 7 mesi di girovagare per la Svizzera facendo corsi, sono riuscito a diventare monitore di cuccioli diplomato S.K.G. Ho cominciato a insegnare a Pepe come si seguono le piste, una discreta condotta e così andai al mio primo concorso che si svolse a Cimalmotto. Come primo giudice ho avuto il Sig. Foresti, persona che mi ha dato dei consigli utili e persona molto gentile e comprensiva. Il concorso é stato un disastro, ma mi ha fatto capire come ci si sente in una situazione competitiva. Ho proseguito anche se sentivo i commenti di altri cinofili che mi dicevano di lasciare perdere perché é un Boxer. Non detti loro retta, anzi ciò mi stimolò di più, essendo tanto testone come Pepe. Cominciarono ad arrivare i primi risultati e la mia prima benedetta menzione. Il risultato più grande per me ed il mio Pepe fu a Berna: ci confrontammo con 16 Boxer nella cat.acc.1 e mi classificai al secondo posto con solo un punto di differenza dal vincitore. Pepe fece la migliore pista della giornata, alla fine della gara andai nel bosco con Pepe e piansi, non so se Pepe capì che ero contento. Ha fatto la classe 1 e 2 nel salvataggio in acqua con un risultato “eccellente”. Abbiamo cominciato nella categoria Obedience ma con scarsi risultati (la colpa è mia).

Poi verso i 4 anni sono cominciate le dolenti note: una piccola operazione all’orecchio, cominciò a zoppicare e i veterinari (salvo l’ultimo) non avevano trovato la causa: DISPLASIA. L’abbiamo curato con quella passione che io e mia moglie potevamo dare ad un essere umano. In compenso Pepe ci ha dato quell’affetto che non avevamo mai ricevuto da esseri umani, anche se può sembrare un paradosso, ma è una mia constatazione e mi viene confermata ogni giorno anche attualmente. Per quello che concerne il suo carattere è molto socievole con le persone, ma abbastanza dominante con gli altri cani, vuole sempre imporsi.

Adesso è il 26 .07 2001 ho ricominciato a lavorare per il concorso del 1° settembre al Boxer Club, spero di qualificarmi. Una settimana prima del concorso di Bedano andai a Coira per fare una prova in un concorso ufficiale, perché come giudice vi era la Sig.na Sonia Bauer che è considerata uno dei giudici più severi dell’Obedience. Ero molto teso, come sempre, e qui il mio Pepe ha fatto il suo dovere che si è concretizzato con la qualifica: punti 197(sono pochi) ma mi sono tolto tanti “sassolini dalla scarpa” ed è stata una grande soddisfazione che Pepe mi ha regalato. Devo affermare che Pepe è riuscito a mettere del suo, perché a metà del concorso si è fermato ed ha fatto la pipi sul salto ufficiale. Arriviamo al primo settembre 2001. Durante la settimana ci siamo allenati con gli altri concorrenti, così mi sono fatto una mia idea sulla classifica finale. Sabato cominciamo il concorso di Bedano con il fermo libero e qui arriva un 10 che è il massimo, poi bisogna fare altri 9 esercizi, devo dire che Pepe si è superato poiché a parte il solito giochetto (fare la pipi tra un esercizio e l’altro) si è comportato benissimo. Alla fine la valutazione del giudice è stata un molto buono con 246,5 punti che mi ha proiettato al secondo posto nel concorso, cosa che non avrei mai immaginato.

Apro una parentesi amara: nella cinofilia vi è un’invidia tra i conducenti che rasenta l’odio: mi spiego, per un po’ di tempo ho ricevuto dopo ogni concorso degli e-mail anonimi che mi dicevano di smettere con il mio “coso di un cane” perché tanto non avrei lasciato nessuna traccia nella cinofilia ticinese. Questo può essere vero, ma con il mio “coso di un cane “ di razza Boxer è stato il primo in Svizzera a qualificarsi in soccorso nautico classe 1 e classe 2 con menzione eccellente, in più è il primo Boxer in Svizzera a qualificarsi in Obedience cat 1 con 246,5. Sicuramente non è un fenomeno, ma per quanto riguarda il “ mio piccolo mondo” è riuscito dove altri non sono riusciti. Adesso è in pensione, se lo merita anche se facciamo sempre qualche cosa per tenerci in allenamento, devo constatare che lavora meglio perché io sono più rilassato e anche perché non mi sono più prefissato traguardi.

Presto vorrei comperare un altro cane, ma sorge un problema: non so se prendere un Boxer oppure un pastore belga Malinois, perché vorrei levarmi ancora delle soddisfazioni personali nell’ambito cinofilo. La cosa migliore sarebbe comperarli entrambi, ma sicuramente avrei un veto da parte della mia “padrona” di casa. 30 aprile 2002. Ho preso una decisione per quanto riguarda il prossimo cane: sarà un Malinois femmina, si chiamerà Siska, così può convivere bene con Pepe; punto secondo è abbastanza piccola e maneggevole per quando sarò vecchio. Per quanto riguarda Pepe ultimamente zoppicava dalla gamba destra: siamo stati dal veterinario e la conferma di displasia anche dalla parte destra è arrivata. Veramente è in pensione e viviamo con Pepe da signori,”non lavora più” ed anche io ho finito di lavorare e sono come Pepe: in pensione. Aspetto Siska con molta trepidazione perché vorrei lavorare con un cane sano e senza i problemi che ho avuto Pepe.

Ogni tanto con Pepe lavoriamo ed è incredibile quello che fa, è molto attento e mi asseconda in tutto, è veramente un Cane con la C maiuscola. Purtroppo non sono riuscito a capire prima le qualità che ha Pepe!

È arrivata Siska, purtroppo ho potuto godere della sua presenze per soli 18 giorni. È morta perché ha avuto un blocco renale. Non mi dilungo sul fatto, ho sofferto troppo. Ora c'è Misha, un Malinois femmina, ma adesso sono ancora più apprensivo.

Misha adesso ha un anno (15 settembre 2003 ) ho cominciato a fare degli attacchi con un figurante giovane, di cui avevo sentito parlare molto bene per la sua esperienza in Belgio. Si chiama Andrea Bardelli, con lui ho imparato moltissimo per quanto riguarda il gioco e come lavorare con il proprio cane. Con gli attacchi Misha comincia andare bene perché si appassiona alla manica che la considera come un gioco ed era la cosa più importante. Un grazie ad Andrea che si è dimostrato veramente bravo e preparato. Torniamo a Pepe: è molto protettivo con Misha, quando io sgrido Misha lui si mette in mezzo a noi per farmi capire che è sua, è bello assistere a questo comportamento di Pepe. Quando faccio le piste con i miei allievi, alla fine della lezione faccio vedere loro come fa una pista un Boxer di nome Pepe.

Oggi 6 ottobre 2004 mi ricordo di scrivere qualche cosa su Pepe e Misha. Misha ha 2 anni e mi sembra ieri di essere andato a prenderli, Pepe ne ha quasi 9 anni. Questa mattina ho avuto un non so che perché guardando Pepe mi sono messo a piangere pensando che un giorno non ci sarà più. Poi ho visto Pepe che giocava con Misha e mi sono detto che in fondo Pepe è stato felice e mi ha dato molto in tutti i sensi. Per Misha devo dire che risponde molto bene in Obedience, siamo già in 1 e adesso tentiamo per la 2. Oggi 23 maggio 2005 Misha é arrivata in cat. 2 e adesso tentiamo la famosa 3, quando non lo so, ma ha le qualità per arrivarci. Pepe è sempre in forma a parte qualche problema allo stomaco.

Purtroppo mi devo ricredere Pepe ha avuto un collasso, mi ha fatto spaventare perché si è accasciato come se fosse morto, l’ho preso in braccio e sono corso a casa. Poi l’ho portato dal veterinario e mi ha detto che ha la pressione alta. È rimasto tutto il giorno in clinica; la sera è ritornato a casa e adesso sta meglio, ma sono sempre preoccupato per lui, non riesco a capacitarmi che debba morire, non è giusto perché è il mio Pepe. Sono egoista,ma non è giusto. L’affetto che ti dà un Boxer credo che altri cani non lo danno, è una mia impressione, ma ho avuto diversi cani e questo atteggiamento non l’ho mai riscontrato. Con Misha sono riuscito ad arrivare in classe 3 è stata a dir poco meravigliosa, quando ho saputo il risultato mi sono messo a piangere dalla felicità, senza vergogna, perché sono riuscito ad arrivare al traguardo che mi ero prefisso. La mia felicità è anche dovuta a Pepe, che senza volerlo mi ha spinto a questo risultato: quando lavoravo con lui in Obedience mi deridevano tramite e-mail perché non facevo risultati.

Oggi mi sono levato dei sassi dalle scarpe perché nell’ambiente si sa sempre cosa ognuno di noi ha fatto. Una parte del merito lo devo anche a Paolo Riva che mi ha spronato e a creduto in noi sin dall'inizio. Dopo il primo concorso a Benken che avevo vinto, ma non avevo fatto abbastanza punti, mi ero riproposto di smettere, lui Paolo mi ha incoraggiato a proseguire e con il suo STILE mi ha detto che sono “un asino se smetto”. I cani stanno bene, io per il momento ho smesso con Misha perché credo di averle domandato troppo e quindi un po’ di pausa per lei e per me farebbe bene.

Questo mio aggiornamento è del 17-07-2006 perché oggi ho notato una brutto atteggiamento da Pepe, mi guardava con uno sguardo malinconico e mi ha fatto molto male, ho pianto, perché ormai sono fatto così: troppo emotivo. 07 ottobre 2006: Pepe deve essere operato ai testicoli, ha un tumore. Quello che mi preoccupa è se riescirà a sopportare l’operazione. Ha quasi undici anni.

È il 09 ottobre 2006 oggi lo porto dal veterinario per l’operazione e dovrei riprenderlo questa sera. Piango come un cretino, non sopporto l'idea di perderlo. Mi ha dato tantissimo: l’affetto, il contatto, l’amore che solo un cane può dare.

15 ottobre 2006, Pepe si è ripreso dall’operazione al testicolo e sembra essere migliorato. 26 novembre 2006, sono giù di morale perché non mi è andato bene il concorso a cui tenevo molto (quello decisivo per sapere se potevo salire di livello), quindi ho preso la decisione di smettere con l’Obedience. Domani avrò un altro concorso e lo farò con la calma dovuta. Quello che mi sorprende in bene è vedere che Pepe è ringiovanito molto dopo l’operazione, mi fa molto piacere.

Purtroppo con i giorni che passano mi devo ricredere su Pepe è malinconico e oggi 30 dicembre 2006 per il mio compleanno ha avuto una crisi che mi fa tremare per la sua salute. È rimasto immobile e non si è mosso per un certo tempo, ho dovuto riportarlo a casa in braccio e metterlo sulla poltrona. Adesso riposa, ma mi dà l’impressione che sia agli sgoccioli. Lo so di essere egoista, ma in questi giorni ha perso tre dei suoi “amici” Mila, Mico e Brownie. Ho passato il fine giornata piangendo e non me ne vergogno, è il MIO Pepe. Brutta notizia: Baki, pastore tedesco di Nino, se n'è andato. Amico cresciuto con Pepe, hanno giocato e hanno anche litigato per la gerarchia sul campo. Oggi 14 febbraio 2007 Pepe sta molto male: ha diarea e vomito. Credo che mi stia lasciando, ma come sempre, sono troppo pessimista. Oggi ha riposato tutto il giorno, non mangia.

Oggi 16 febbraio l’ho portato dal veterinario e gli ha fatto una puntura, gli ha dato delle pastiglie per la diarrea e un mangime per cani che hanno problemi di pancreatite. Sembra già stare meglio.

7 marzo 2007: Pepe è peggiorato, gli si è gonfiato il fegato ed altro, vedo che soffre, devo prendere una decisione importante che non ho il coraggio di prendere; se lo porto dal veterinario non lo vedo più, sento che è al termine. Sono egoista non è giusto farlo soffrire, ma non ho il coraggio . Oggi 18 marzo 2007 Pepe ha avuto una crisi e abbiamo dovuto portarlo dal veterinario dopo la radiografia ha detto che ha un grosso tumore. L’unica soluzione per non farlo soffrire è farlo dormire per sempre.

Pepe è morto il 18 marzo 2007.

Mi manca molto, lo sento in tutte le parti della casa, ma non c’è più. Chi non ha avuto un Boxer non capisce la differenza tra un Cane e un Boxer. Lui cerca il contatto con te sempre; è come una persona con quella sua espressione malinconica che ti prende. Quando andavo a fare il riposino nel mio ufficio, dopo un po’, arrivava anche lui, saliva sul letto e me lo trovavo in mezzo alle gambe che si assestava con il suo testone. È come se fosse andato per fare uno stage di parecchi giorni, la casa non è più la stessa, è vuota, mi consolo con Misha, ma Pepe mi manca.

Ciao “PEPE “di casa Arlotti.

Pepe mi ha lasciato a 11 anni. Non “doveva” darmi questo dispiacere, ma non lo ha deciso lui. Sono molto triste e non riesco ancora ad accettare la sua dipartita, mi dicono tutti che ha avuto una bella esistenza, che ha avuto tanto affetto e che è stato trattato molto bene, ma questo non riesce comunque a consolarmi. Lui mi ha fatto “arrabbiare”, quando volevo farlo diventare un cane da concorso, Lui mi guardava e mi diceva:- ma cosa vuoi!- Io ho fatto tanti errori quando gli insegnavo le cose, lui accettava senza mandarmi a quel paese, mi guardava ed era come se mi dicesse:-va bene ti faccio contento..-Abbiamo gioito, io ho pianto quando abbiamo raggiunto il secondo posto a Berna su 16 cani nel campionato Svizzero per Boxer. Siamo andati nel bosco per scaricare la mia tensione e Lui mi guardava come per dire:-Perché piangi?Siamo andati bene!-.

Credo di avere “amato” Pepe come se fosse una parte di me, non riesco a descrivere la sua espressione, era umana, non riesco a dimenticarla. Quando facevo il pisolino, Lui mi cercava per riposare con me, si avvicinava e piano quando riusciva a toccarmi si fermava, voleva sentire il contatto con la testa o con una zampa. Andavamo a prendere il sole in terrazza, se arrivavo tardi lui grattava sulla porta come per dirmi:-Allora, andiamo?!-.

Ho voluto creare un “esperto nuotatore”; lo rivedo quando giocava con Baki, Bubi e si lanciavano dal pontile e tante volte mi facevano prendere paura perché sparivano sott’acqua e poi ritornavano e nuotavano assieme fino a riva. In una gara, invece di seguire il canotto del giudice ha seguito una barca a vela che gli era passata vicino. Era Pepe. Vedo ancora la sua piccola testa nel lago e lui che si dava da fare per arrivare a riva. In obedience il migliore risultato è stato la qualifica in cat 1, per me è stato come se avessi vinto. Sono passati giorni, ma non riesco a capacitarmi che lui non é più con me. Alla sera quando porto Misha a fare i bisogni, aspetto che lui arrivi dopo, come solito, ma non arriva più. Quando torno a casa aspetto che si affacci in cima alle scale, ma non lo vedo più. Oggi mi è sembrato di sentire Pepe quando respirava affannosamente, ero nel bosco e mi sono voltato per vedere se lo vedevo. Sono passati circa due mesi, ma è come se fosse ieri, parlo con Lui, ma non mi sente.

Pepe non era un cane, era un Boxer!
Vorrei scrivere per l’ultima volta un ricordo di Pepe che non sia triste, ma non riesco. Sono passati forse tre mesi, non li conto più, ma non riesco a dimenticarlo, non capisco il perché, era “solo” un cane. Piango, quando ricordo l’ultima mattina che si era bloccato per la sua malattia; ci siamo guardati per più di dieci o venti minuti e LUI mi voleva salutare ed io ho capito che era l’ultima volta che lo vedevo. Non ho avuto il coraggio di portarlo dal veterinario sapendo che non lo avrei più visto.

Adesso ho riposto il mio affetto su Misha credendo di poter dimenticare Pepe, ma quando rimango da solo lui mi torna in mente. Qualche giorno prima di morire é voluto scendere dal letto ed è caduto, lo aiutai a rimettersi in piedi, nel suo sguardo è come se mi dicesse:-é finita-, si era fatto male cadendo, ma non si è lamentato. Quando mi guardava con la sua espressione sempre malinconica mi toccava, riusciva a farmi cambiare con la sua espressione che mi diceva: -Guarda che sono felice!- Siamo stati bene insieme, lui mi ha dato tanto affetto. Un affetto che non ho mai ricevuto dagli esseri umani.

Non mi chiedeva altro che stare insieme a me.

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